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IL VELO DI AGATA NELLA CASA DI MARIA
Ieri l’Arcivescovo, ha presentato il programma della festa estiva di S. Agata ed ha confermato, secondo quanto decretato lo scorso anno, che il Sacro Velo della nostra amata patrona, Agata, ritornerà a Mompileri accompagnando il pellegrinaggio dei devoti da Catania e non solo.
Questo pellegrinaggio aprirà ancora una volta le celebrazioni per l’899° anniversario del ritorno della reliquie della Martire alla venerazione del nostro popolo e costituirà uno dei momenti più importanti della festa liturgica della Madonna della Sciara nell’anno del Giubileo a Mompileri.
FORTI NELLA SPERANZA
Maria e Agata sono due donne forti nella speranza; in questa virtù teologale vivono il loro pellegrinaggio terreno; ora che il loro cammino é compiuto in Dio si accostano al nostro pellegrinaggio… camminano con noi.
La Sacra Grotta e il Santo Carcere ci rimandano a sofferenze trasfigurate in intimità con Dio. La comunità cristiana di Catania raccoglie dal cuore di Agata ormai massacrata dal martirio finale le parole della sua accorata preghiera di speranza al suo “Signore Gesù Cristo, maestro buono” a cui dice il suo “Grazie” per la forza sperimentata nel martirio e chiede che ora la sua speranza si compia nella partecipazione eterna alla sua gloria.
Nella grotta di Mompileri l’immagine di Maria era rimasta nascosta e niente poteva far pensare ad un ritrovamento; ma cominciarono ad echeggiare delle “profezie”: parole di speranza in una storia di risurrezione e di vita nuova: ” Forse tempo verrà e Dio vorrà fare ritrovare le statue che si perdettero sotto la lava. Allora le genti ritorneranno nella bruciata Mompileri e Maria rifonderà in quel luogo il trono delle sue grazie” (D. Antonino D’Urso 1688).
IL SACRO VELO
Il Sacro Velo é una delle reliquie più amate ed ha assunto nei secoli una valenza simbolica fortissima nel cuore del popolo di Catania e dei devoti provenienti da ogni dove.
La tradizione si mescola con la storia: si vuole che fosse il suo velo verginale o che sia stato posto pietosamente a proteggere il suo corpo martoriato dopo il supplizio del fuoco. Si vuole ancora che fosse posto a copertura del sepolcro di Agata e che l’anno successivo al martirio venisse prelevato e portato verso il fronte lavico di una straordinaria eruzione salvando la Città.
É tante sono, in tal senso, le attestazioni nei secoli successivi… Il nostro Santuario di Mompileri ricorda in particolare la colata che si fermò nel 1537 dopo che verso il fronte lavico erano Stati portati il velo che copriva la statua, della Madonna e il Sacro Velo della Patrona.
Nel 1669 la lava che aveva distrutto diversi centri abitati, dopo 4 mesi di distruzione si fermò a ridosso delle mura, dopo aver demolito le mura presso il Bastione degli infetti e diversi grandi cronisti attribuirono questo al patrocinio di S. Agata. Al Santuario di Mompileri é particolarmente cara la Cronaca redatta da d. Tomaso Paternò e Tedeschi il quale appone come data del suo lavoro proprio quella del 17 agosto che é l’anniversario del ritorno delle reliquie di Agata in mezzo al suo popolo dopo la dominazione araba e la rifondazione ecclesiale di Catania.
Per la cronaca: il Tedeschi ci é particolarmente caro perché all’inizio della sua opera “profetizza” Il ritrovamento della Madonna sotto la lava.
Più recente e vivo nel sentimento della vicina comunità di Nicolosi é l’evento che vide coinvolto il Beato Card. Dusmet il 24 maggio 1886, quando portò il Sacro Velo verso la lava che minacciava il paese.
IL VELO PUÒ DIRE…
Dopo i fattori devozionali e storici, sarebbe bello, negli ambiti appropriati, anche approfondire una riflessione sul Sacro Velo in termini simbolici, biblici, antropologici e quindi spirituali, perché sono il liguaggi attraverso i quali lo Spirito parla ai figli di Dio. Questi approfondimenti potrebbero rivelarsi come “Parabole” per i tempi che viviamo, nella loro concretezza… ed Agata di Catania, alla nostra vita concreta, può dire molto!