Omelia per il Pellegrinaggio Diocesano - 28 Maggio 2015



Carissimi fratelli Presbiteri e Diaconi, Carissime Persone di Vita consacrata, Fratelli e Sorelle nel Signore, Distinte Autorità, 1. È bello e consolante vedere come siamo sempre numerosi a radunarci in questo luogo benedetto, il Santuario diocesano della Madonna della Sciara. Siamo numerosi ed ancora una volta accolti cordialmente dal Rettore, il carissimo Don Alfio Privitera, egregiamente collaborato dalla Comunità Fraternità Madonna della Sciara e da numerosi altri volontari. A loro e a tutte le persone che si prodigano per la buona riuscita del pellegrinaggio, un grazie affettuoso da tutti noi. Siamo numerosi perché abbiamo accolto con gioia l’invito che la Madre Santissima ci ha rivolto a partecipare al Pellegrinaggio annuale, l’appuntamento che tutti attendiamo per varie ragioni. Esse sono state evidenziate nella lettera con cui il Vicario Generale, il carissimo Mons. Salvatore Genchi, ha accompagnato il manifesto con il programma che stiamo oggi attuando. Abbiamo avvertito “la necessità di correre da Maria, per supplicare la Madre di Dio e la Madre della Chiesa e imparare da Lei come seguire Gesù nel modo più perfetto e gioioso”. La preghiera del Rosario e il cammino che abbiamo fatto dal Santuario della Roccia, da Nicolosi e dal PIME per convergere qui a Mompileri, hanno avuto questo profondo significato. Ci è stato così dato il tempo per “raccontare a Maria” quello che come figli vogliamo far sapere alla Mamma, deponendo nel suo cuore le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce che condividiamo con gli uomini di oggi e soprattutto con i poveri e tutte le persone che soffrono (cfr. GS, 1) Il Pellegrinaggio a Mompileri corona pure le varie manifestazioni della nostra devozione mariana che nel mese di maggio trova da sempre un tempo particolarmente caro a tutti noi. 2. Il Pellegrinaggio costituisce, altresì, l’occasione propizia per ringraziare il Signore a conclusione dell’anno pastorale che ci ha visto impegnati nella condivisione e realizzazione di alcune indicazioni che proprio qui avevo suggerito lo scorso anno (30 maggio) durante la stessa circostanza. Nei mesi scorsi abbiamo inquadrato i sette obiettivi della Nota della C.E.I. Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia (30.5.2014) nella Esortazione Apostolica di Papa Francesco Evangelii Gaudium (24 novembre 2013). Particolare attenzione è stata dedicata al Direttorio liturgicopastorale entrato in vigore la scorsa Pentecoste. Al riguardo, ringrazio per l’impegno attivato nella costituzione o nel rilancio dei gruppi liturgici parrocchiali, tanto raccomandati dallo stesso Direttorio ed esorto vivamente a continuare in questo senso. 3. L`Eucaristia che stiamo celebrando contiene, con il nostro fervido ringraziamento al Signore, anche l`umile supplica affinché Egli illumini e renda sicuro con i doni dello Spirito Santo, il cammino che ci apprestiamo a fare, personalmente e comunitariamente. Anche quest`anno, perciò, affido alla grazia di Dio, alla materna intercessione della Vergine Santissima e all`attenzione della Comunità diocesana alcune riflessioni circa il prossimo anno pastorale. Esso avrà inizio con l`Assemblea pastorale diocesana che, pur svolgendosi con le modalità ultimamente sperimentate, quest`anno è anticipata allo scopo di offrire l`opportunità di un più fruttuoso inserimento delle indicazioni pastorali diocesane nelle programmazioni pastorali parrocchiali. L`Assemblea avrà i due momenti abituali. Quello diocesano si svolgerà lunedì 15 giugno qui a Mompileri, mentre quello a livello di vicariato è affidato soprattutto all`impegno dei Vicari foranei e dei parroci che ringrazio per la fraterna collaborazione. 4. Il prossimo anno pastorale ci vedrà anzitutto in piena comunione con Papa Francesco nel vivere il Giubileo Straordinario della Misericordia. Esso costituirà pure l`occasione per la valorizzazione del tema "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo", su cui le Chiese d`Italia pregheranno e rifletteranno in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale che si svolgerà a Firenze nei giorni 9-13 del prossimo novembre. Certamente non dimentichiamo che è in corso lo speciale Anno della Vita Consacrata, che si trova al cuore sia del nuovo umanesimo, come pure della misericordia divina che la Chiesa è sempre chiamata a celebrare e testimoniare. Ho chiesto al carissimo fratello Monsignor Calogero Peri, religioso cappuccino e vescovo di Caltagirone, di offrirci, il 15 giugno, una chiave di lettura sinottica del Convegno di Firenze e del Giubileo Straordinario della Misericordia. Gli incontri nei 15 Vicariati saranno dedicati alla riflessione sui cinque verbi che la Traccia per il convegno di Firenze indica come vie da percorrere personalmente e comunitariamente: uscire, annunziare, abitare, educare, trasfigurare. 5. Come preludio a tutto ciò stiamo celebrando la Santa Messa in onore di Maria Vergine Donna Nuova. Nella scelta di questo formulario mi sono lasciato guidare dalla seguente riflessione. La Chiesa può parlare di nuovo umanesimo e, come dice Papa Francesco "vivere un desiderio inesauribile di offrire misericordia" (EG, 24), soltanto se parte da Cristo uomo nuovo, come è mirabilmente descritto al n. 22 della Gaudium et Spes. Questo numero conclude il capitolo primo sulla dignità della persona umana. Tutto quello che si può dire al riguardo trova la sorgente e tocca il vertice in Gesù Cristo "uomo nuovo" e "volto della misericordia del Padre", come leggiamo in apertura della Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia. Accanto a Cristo, l`uomo nuovo, troviamo Maria Vergine donna nuova. Nostra comune vocazione, nostro continuo impegno comunitario e personale deve essere accogliere la grazia e la possibilità di abbracciare "con tutto il cuore la novità del Vangelo, testimoniando in parole ed opere il comandamento dell`amore", come abbiamo già chiesto con l`orazione colletta. Nella pagina del Vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato (2, 1-11) è risuonato ancora una volta l`unico e perenne messaggio che la Madonna ci rivolge nei riguardi di Gesù: "Fate quello che vi dirà". Nell`obbedienza al Vangelo, cioè nell`imitazione di Gesù, noi abbiamo il segreto per camminare in novità di vita per tutti i nostri giorni. Il Padre ha inviato il Figlio Suo Gesù e con Lui invia continuamente lo Spirito Santo per rinnovare la faccia della terra. Le promesse di Dio ascoltate poc`anzi nella pagina dell`Apocalisse (21, 1-5) si vanno già realizzando, anche se noi ne attendiamo ancora la piena e definitiva realizzazione. La Chiesa è la dimora di Dio con gli uomini; noi siamo il suo nuovo popolo; le nostre lacrime sono già asciugate. Noi sperimentiamo la tenerezza divina per l`intervento materno di Maria, Madre attenta e premurosa che mai ci fa mancare il vino della misericordia del Padre, di cui sempre abbiamo bisogno. 6. La nostra umile e costante risposta a tali e tanti prodigi che accompagnano l`esodo della nostra vita, non può che consistere nel diventare operatori del nuovo umanesimo in Cristo e fattivi testimoni di misericordia in ogni ambiente e in ogni circostanza. Si tratta certamente di un programma esaltante, ma quanto mai difficile. Non possiamo, infatti, ignorare la crisi e le derive antropologiche dei nostri tempi: si è offuscata o si è indebolita, e perfino persa, la stessa nozione di "umano". Occorre, anzitutto, recuperare una retta visione di noi stessi, di ciò che caratterizza ogni donna e ogni uomo che vivono l`oggi della storia in questo mondo. A noi discepoli di Gesù, uomo nuovo, e veri devoti della Vergine Maria, donna nuova, a tutti noi è chiesto di lasciarci illuminare dal Vangelo per diventarne possibile, credibile e convincente realizzazione. La vita buona del Vangelo deve essere la nostra caratteristica peculiare. Voi, sorelle e fratelli di Vita consacrata, avete la vocazione speciale di essere segno dei cieli nuovi e della terra nuova che il mistero pasquale ha inaugurato per tutta l`umanità. Siate fedeli a questo grande compito ed animate in tal senso l`intera nostra comunità diocesana. Ed a noi, fratelli presbiteri, ministri qualificati della nuova ed eterna alleanza, la Vergine Santissima ottenga la grazia di operare ogni giorno affinché a tutte le persone a noi affidate, siano offerte l`abbondanza della misericordia del Padre, la pienezza della vita nuova in Cristo Gesù e il gaudio perenne dello Spirito Santo. Così sia per tutti.


Salvatore Gristina (Arcivescovo Metropolita di Catania)

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