Omelia per il Pellegrinaggio Diocesano - 30 Maggio 2016 - Prot. 150-2016



Carissimi fratelli Presbiteri e Diaconi, Carissime Persone di Vita consacrata, Carissimi membri della Comunità-Fraternità Madonna della Sciara, Fratelli e Sorelle nel Signore, Distinte Autorità, 1. Ancora una volta il Signore ci concede la grazia di partecipare al Pellegrinaggio diocesano al santuario di Mompileri a noi tanto caro perché qui siamo sempre accolti dalla Madre nostra Santissima, la Madonna della Sciara, la quale accoglie innumerevoli persone, numerose famiglie e tanti gruppi ecclesiali della nostra arcidiocesi o provenienti da altre chiese. Siamo accolti cordialmente anche dai fratelli e dalle sorelle della Comunità-Fraternità della Madonna della Sciara che ringraziamo per il servizio che qui svolgono guidati dal carissimo Don Alfio Privitera, con il quale collaborano con generosità cordiale ed efficace. 2. Lo svolgimento del Pellegrinaggio con il triplice punto di partenza (PIME, Chiesa Madre Nicolosi, Santuario Madonna della Roccia) per convenire tutti insieme qui, invitati dal Signore Gesù alla sua mensa, rende attuale per noi la pagina degli Atti che abbiamo ascoltato (1,12-16). Siamo qui come pellegrini uniti a Gesù non da parentela naturale, ma a titolo ancora più alto e beatificante, cioè attraverso la nostra iniziazione cristiana con i sacramenti del Battesimo della Cresima e dell’Eucaristia. Siamo inseriti in Gesù ed arricchiti da altri doni-vocazioni che qualificano meglio la nostra appartenenza ecclesiale. Ci siete voi sposi e genitori ai quali auguro di vivere la gioia dell’amore con lo stile della recente Esortazione Apostolica che Papa Francesco ha scritto dopo i due Sinodi dei Vescovi sulla famiglia. Ci siete voi, carissime persone di Vita Consacrata, reduci dall’Anno Speciale della Vita Consacrata e protese ora a diffonderne i frutti in questa nostra santa Chiesa di Catania. Ci siamo noi, Vescovo – Sacerdoti – diaconi, che il Signore Gesù nella sua infinita clemenza chiama a continuare nella Chiesa di oggi l’opera che Egli affidò agli Apostoli. Accogliamo con gioia gli accoliti Buscema Sebastiano, Distefano Francesco, Maugeri Angelo e Nania Stefano che oggi sono ufficialmente ammessi tra i candidati al Diaconato Permanente. La Vergine Santissima benedica quest`ultimo tempo della loro preparazione all`ordinazione diaconale, mentre noi li accompagneremo con una speciale preghiera. Il pellegrinaggio ci vede assidui e concordi nella preghiera con Maria. Lei è qui con noi ed accogliendoci ha detto a ciascuno di noi di imitarla nell`ascolto e nella meditazione della Parola, come pure nell`essere sempre disponibili e docili a fare quello che Gesù ci dice. 3. Il Pellegrinaggio di quest`anno, Anno Santo della Misericordia, ci riunisce attorno a Maria Madre della Misericordia. Con Papa Francesco formulo per tutti noi il bell`augurio "La dolcezza del suo sguardo ci accompagni in quest`Anno Santo, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio" (Misericordiae Vultus, 24). Il formulario della Messa che stiamo utilizzando, Maria Vergine Regina e Madre di Misericordia, ci aiuta a comprendere e sperimentare lo sguardo di Maria, dolce, perché misericordioso. Lei in questo momento ci guarda mentre partecipiamo all`Eucaristia per annunziare la morte e proclamare la risurrezione del Figlio Suo Gesù, attingendo da questa inesauribile sorgente di salvezza, la indulgenza del Padre per la remissione dei nostri peccati. A Lei, Madre di Misericordia, chiediamo di non stancarsi mai "di rivolgere a noi i suoi occhi misericordiosi e ci renda degni di contemplare il volto della misericordia, suo Figlio Gesù" (MV, 24). Maria ci aiuti a prepararci a questa eterna e beatificante contemplazione, riscoprendo e praticando le opere di misericordia corporale (dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti) e spirituale (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti). Nella lettera pastorale "Popolo e pastori insieme" per divenire "oasi di misericordia" (30 novembre 2015) ho suggerito di vivere il Giubileo allo scopo di raggiungere il traguardo indicato da Papa Francesco: "Dove la Chiesa è presente, là deve essere evidente la misericordia del Padre. Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma dovunque ci sono cristiani, chiunque deve poter trovare un`oasi di misericordia" (MV, 12). Affidiamo alla Vergine Santissima il nostro proposito di raggiungere tale traguardo e chiediamoLe di benedire ogni nostro impegno personale e comunitario al riguardo. Questa meta la vogliamo raggiungere mettendoci nelle condizioni spirituali di Maria che "si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda" come abbiamo ascoltato nella pagina di Luca (1, 3945). Maria va da Elisabetta dopo aver accolto il progetto di Dio circa la sua divina maternità e per mettersi a servizio della parente anziana, ma già al sesto mese di gravidanza. 4. Il pellegrinaggio a Mompileri offre pure l`occasione per affidare a Maria il cammino che la comunità diocesana si accinge a percorrere nel nuovo anno pastorale. Il traguardo dell`Oasi di Misericordia resta sempre attuale. Infatti, non è circoscritto nell`Anno del Giubileo, ma costituisce, come suggerito da Papa Francesco, l`insostituibile qualifica di ogni esistenza cristiana, personale e comunitaria. Già nei mesi scorsi abbiamo anche sottolineato l`urgenza di essere e di agire sempre più come "Popolo e pastori insieme". Nel prossimo anno pastorale vogliamo approfondire i vari aspetti di questa espressione, cercando di comprendere meglio lo stile sinodale che deve maggiormente qualificare il volto missionario della nostra Chiesa. Per questo ci ritroveremo nuovamente qui per l`Assemblea Pastorale Diocesana, il pomeriggio del 15 giugno p.v.. Adesso mi limito a dire che ci guiderà nella riflessione e ci proporrà esercizi di sinodalità a vari livelli Mons. Dario Vitali, docente di ecclesiologia e già noto a tanti di noi. L`itinerario che inaugureremo nella prossima Assemblea diocesana vorremo pensarlo a durata pluriennale secondo le indicazioni che lo Spirito del Signore ci farà determinare. Fin da adesso affidiamo alla Madre nostra questo cammino che faremo sostenuti dal Pane eucaristico e illuminati dallo Spirito Santo. Lo intraprendiamo con la certezza che rese forte Maria: "Nulla è impossibile a Dio" (Lc 1, 37). Cammineremo cercando di comprendere come agisce il Signore: "Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete" (Is 43, 19) e, quindi, lasciandoci sempre sorprendere dal Signore che nello Spirito rinnova la faccia della terra. E così ogni nostro passo in questo cammino ecclesiale ci unirà alla Vergine Santissima nel cantare con Lei: "L`anima mia magnifica il Signore". Così sia per tutti noi. 


Salvatore Gristina (Arcivescovo Metropolita di Catania)

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