Mompileri la Speranza si comunica (articolo sul Santuario e i mezzi di comunicazione)



Fede e comunicazione; fede e informazione. Ad un approccio superficiale i secondi termini di questi binomi sembra che nulla possano avere a che fare con il primo termine. Ma la fede, il credere in ciò che va oltre i confini dell’umana ragione, è un sentire che da sempre viene tramandato, da padri in figli, di generazione in generazione. Basti pensare al libro sacro della religione cattolica, la Bibbia con il Vecchio e il Nuovo Testamento. Certo, con il passare dei millenni e dei secoli i mezzi di comunicazione e di informazione hanno subito una evoluzione straordinaria e una accelerata capacità di divulgazione soprattutto dalla seconda metà del novecento. Così anche la Chiesa cattolica non ha potuto fare a meno di adeguarsi ai nuovi mezzi e canali di divulgazione, dai giornali e riviste (Avvenire, Famiglia Cristiana), alla radio (Radio vaticano, Radio Maria) o le Tv (Tv 2000, TelepadrePio) ed i programmi delle reti generaliste sia della Tv pubblica che privata. Tali canali di comunicazione non solo hanno scoperto un importante target (soprattutto la popolazione anziana, o gli infermi) ma sembrano porsi come attività di servizio, sia a livello di informazione che di divulgazione, di materie e argomenti specifici che poco spazio troverebbero nei tg e nei canali generalisti. In quest’ottica di servizio si possono leggere le esperienze vissute dai luoghi di preghiera visitati dai microfoni e dalle telecamere di tali canali che contribuiscono alla divulgazione di forti sentimenti religiosi e di devozione popolare che caratterizzano diversi luoghi di culto cattolico. Tra i tanti luoghi sacri italiani che hanno trovato spazio nell’etere o attraverso i canali digitali, alla falde del vulcano attivo più alto d’Europa, patrimonio dell’umanità, vi è certamente il santuario di Mompileri, che custodisce lo storico simulacro della Madonna delle Grazie, ritrovato prodigiosamente intatto sotto la colata lavica del 1669, che ricoprì gran parte del territorio dei comuni del versante sud dell’Etna, arrivando fino al mare di Catania. Lo storico luogo sacro, caro alle genti dell’Etna, che nei secoli vi hanno trovato rifugio e protezione, alimentando una forte devozione, è ancora oggi un importante punto di riferimento per molti pellegrini che vi giungono da diverse parti, non solo della provincia di Catania, ma anche della Sicilia. Conosciuto come luogo di pace e di accoglienza, guidato dalla fine del ‘900 ad oggi, dall’avvicendarsi di tre parroci e rettori – padre Giuseppe Padalino, padre Salvatore Incognito e padre Alfio Privitera – Mompileri è conosciuto come luogo di pace e di fervente e incessante preghiera. Al suo interno opera instancabilmente la comunità fraternità “Nostra signora della Sciara di Mompileri”, particolarmente attenta alla divulgazione del messaggio silenzioso della Madonna della Sciara, capace di penetrare nei cuori dei fedeli che con fede pongono ai piede della Vergine Maria gli affanni di ogni giorno, le necessità del corpo e dell’anima. Quest’autentico e semplice sentire religioso, forte dell’esperienza della rinascita dal fuoco distruttivo della lava dell’Etna, ha colpito e portato a Mompileri, diversi media nazionali che hanno voluto amplificare e divulgare su scala nazionale il messaggio di pace, di rinascita e di fede del santuario della Madonna della Sciara. In questo senso un particolare anno di grazia è stato il 2015 che ha visto alternarsi sulla spianata del santuario, tra i resti della grotta del ritrovamento, tra le sciare e le tipiche piante di ginestra attorno a Mompileri, diverse apparecchiature, giornalisti ed operatori del settore radio-televisivo, con il compito di catturare e divulgare la vita e le diverse testimonianze di fede e devozione che si stringono attorno a quella storica immagine di Maria con il bambino Gesù in braccio, che con sguardo amorevole accoglie chi le si affida. Attirata da tutto ciò, Tv 2000 ha girato sulla vita e le testimonianze del santuario di Mompileri ben 5 puntate. Al canale televisivo della Cei ha fatto eco lo speciale andato in onda nella trasmissione di Rai2 “Sulla via di Damasco” di Mons. Giovanni d’Ercole. Quindi la celebrazione eucaristica sulla spianata trasmessa in diretta televisiva su Rete4. Anche le vie dell’etere con diversi collegamenti con Radio Maria non hanno mancato di trasmettere momenti di preghiera guidati dalla voce del santuario etneo dedicato Madonna della Sciara. Ma i riflettori su Mompileri non sono stati puntati solo dall’Italia. Anche una tv giapponese è giunta alle falde dell’Etna per registrare un documentario sulla fede e la devozione tra le sciare dell’Etna. A tali attenzioni la comunità Nostra signora della Sciara di Mompileri non è rimasta a guardare. Consapevoli del patrimonio non solo religioso, ma storico e sociale che rappresenta Mompileri per la comunità etnea, i fedeli di Mompileri hanno percepito la sensazione della necessità di tramandare da quel luogo sacro il messaggio di forza, speranza e coraggio che sgorga con forza dal cuore di Maria. Così anche la comunità del santuario etneo si è data da fare per raccogliere e tramandare i momenti più significativi della storia e della vita del santuario. Curato dal rettore di Mompileri, padre Alfio Privitera, è stato realizzato un video documento “Maria a Mmpileri, Storia e Messaggio, con le riprese ed il montaggio del giornalista e filmaker Rai Carmelo Aurite. Su Mompileri non sono mancati nemmeno alcuni testi, nati al fine di non dimenticare il percorso di vita e di crescita del santuario e della sua comunità, chiamata a farsi testimone dei “prodigi” visibili con gli occhi della fede, come “Ti racconto Mompileri, l’evento mariano e il suo messaggio” di A.G. Privitera, Nicolosi, 2014; “Mompileri mariana” prima raccolta di contributi a cura del santuario, Nicolosi, 2015.


Sonia Distefano

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